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Principi attivi, quali sono e come agiscono.

La biodisponibilita’ dei principi attivi
Questa branchia si occupa del grado di assorbimento da parte dell’ organismo e del loro grado di assorbimento da parte degli organi interessati.
Grazie a questa scienza si è potuto dimostrare che gli stessi principi attivi  allo stato puro, cioè separati dalla pianta, non agiscono come quando sono associati alle altre sostanze presenti nel vegetale.
Secondo i ricercatori il principio attivo isolato è molto meno efficace della sostanza veicolata nel complesso naturale (pianta officinale). Ne consegue che il principio attivo accompagnato da altre sostanze del vegetale dà il suo massimo, permettendo un’ ottimizzazione dell’ assorbimento del principio attivo, da parte dell’ organismo stesso.
Lo sviluppo della vita poi  richiede reazioni chimiche fondamentali dalle quali scaturiscono le formazioni di sostanze dette “METABOLITI PRIMARI” ( Proteine, grassi, zuccheri, vitamine ed altro di minore importanza).
Nelle piante e non solo in esse, si producono i cosiddetti “METABOLITI SECONDARI”; alcuni di essi denominati “PRINCIPI ATTIVI” che possono stimolare e riequilibrare la cute e non solo.
I principi attivi piu comuni sono:

  • ALCALOIDI: composti organici in cui è quasi sempre presente un atomo di azoto. I componenti fondamentali degli alcaloidi sono gli aminoacidi che fanno parte della loro molecola ( in particolare lisina, istidina, fenilanina o triptofano) e si dividono in diversi gruppi in base agli aminoacidi che fanno parte della loro molecola.

Gli alcaloidi possono modificare in modo importante le funzioni fisiologiche dell’essere umano, e a tali sostanze appartengono anche alcuni veleni (es. la stricnina) che se usati adeguatamente, hanno grandi proprietà terapeutiche. Tra le famiglie botaniche che includono piante ricche di alcaloidi è importante, a mio avviso, ricordare le Ranuncolacee, le Liliacee, le Papaveracee e le solanacee. In base, poi, all’azione farmacologica, gli alcaloidi si suddividono in relazione alla loro azione sugli apparati umani.

  • Alcaloidi che agiscono sull’apparato respiratorio (efedrina, codeina, iosciamina, lobelina).
  • Alcaloidi che agiscono sul cuore (chinidina, teofillina).
  • Alcaloidi che agiscono sui reni (teofillina, caffeina).
  • Alcaloidi che agiscono sul sistema nervoso centrale e autonomo (morfina, scopolamina, reserpina, stricnina, caffeina, lobelina, atropina, eserina, iosciamina, pilocarpina e così via )
  • Alcaloidi che agiscono sull’utero (ergometrina, ergotammina)
  • Alcaloidi con azione antitumorale (vinblastina, vincristina utilizzata nella cura delle leucemie e del morbo di Hodgkin).
  • GLUCOSIDI: molto diffusi in natura sono costituiti da un gruppo zuccerino chiamati AGLICONE. Un breve elenco per capire meglio:
  • Cardioattivi: la cui funzione normalizza  il muscolo cardiaco indebolito nella sua funzione.
  • Salicilici: con azione antipiretica e antinfiammatoria, diuretica, antireumatica, Si estraggono dalla corteccia del salice, ma si si trovano anche nella betulla.
  • Iridoidi: con funzione analgesica e antinfiammatoria a cui appartiene il conosciutissimo “artiglio del diavolo” conosciuto per le proprietà antidolorifiche.
  • Antrachinoici: con funzioni purgative e lassative (aloe, senna, rabarbaro, fragola).

CUMARINICI : utilizzati di rado in campo medico, trovano il loro impiego soprattuto in caso di trombosi.
FENOLICI : (arbutina) con effetto antisettico.
FLAVONICI : con effetto diuretico, sudorifero, spasmolitico (sambuco, rutina) e di combattere la fragilità capillare.

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